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Con il
consolidarsi del sistema feudale, Tizzano vide aumentare la sua
importanza politica perché fu terra di confine fra i possedimenti dei
Canossa e quelli di altre dinastie feudali. Alla morte della contessa
Matilde, avvenuta nel 1115, i feudi dei Canossa si
sfaldarono, ed i Cattanei (i Capitani) di molti castelli si resero
indipendenti. Così, un ramo collaterale dei potenti Cattanei di
Monteveglio si arrogò i diritti feudali sulle terre di Tizzano, dando
luogo alla famiglia dei Cattanei di Tizzano, che per 200 anni
diventarono i signori del luogo. Nel 1257 il comune di Bologna riscattò i
servi della gleba, per queste ragioni i conti Cattanei si ritirarono a
Bologna alla fine del secolo XIII, il forte (l'eremo) non serviva più e
venne abbandonato. Rimase abbandonato per 350 anni. Nel 1655 arrivarono i
monaci camaldolesi, i quali, con le loro braccia, costruirono l'eremo sui
resti dell'antica fortezza, nascondendoli completamente. E' stato un
recente restauro della parrocchia confinante a portare alla luce una parte
delle fondamenta di selenite e sassi della antica rocca del feudo della
contessa Matilde di Canossa.
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